BOCALE, SPOLETO TREBBIANO SPOLETINO DOC
2019

10,00

Colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli
Aroma: sentori agrumati tipici con fondo di pesca, foglia di pomodoro, evolve in note speziate intense con il passare dei mesi assumendo un quadro olfattivo complesso e variegato.
Gusto: vino fresco, sapido di ottima struttura con finale salino e rinfrescante.
Abbinamenti: ottimo con vellutate di verdure, risotto con zafferano, tartufo bianco, carni bianche, pesce e formaggi freschi, temperatura di servizio 12° C.

Descrizione


Annata: 2019
Denominazione: Spoleto Trebbiano Spoletino DOC
Uvaggi: 100% Trebbiano Spoletino
Luogo: Montefalco
Vinificazione e affinamento: Macerazione pellicolare a freddo per 12-18 ore, successiva chiarifica statica a freddo e fermentazione con lieviti naturali a temperatura di 18 gradi per alcune settimane, segue l’affinamento sui lieviti per alcuni mesi. Affinamento in acciaio per sei mesi.
Formato: 750 ml
Alcol: 13.5%
Contiene solfiti
Temperatura di servizio: 10°C
Abbinamenti: antipasti, primi piatti di terra, pesci alla griglia (anche di acqua dolce), zuppe di legumi e cereali, formaggi di media stagionatura

Informazioni aggiuntive

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SPOLETO TREBBIANO SPOLETINO DOC

Vino capace di rappresentare la tradizione spoletina, visto l’utilizzo di almeno l’85% della varietà autoctona del territorio: il trebbiano spoletino, appunto. Un bianco dagli aromi freschi e piacevoli, capace di una bocca di buona struttura e intensità, caratterizzata da un finale agrumato e persistente. Tanto gradevole in gioventù quanto capace di affinare in bottiglia. Lo Spoleto Trebbiano Spoletino DOC può essere prodotto anche nella versione “Superiore”: in questo caso è però richiesto un grado alcolico minimo e un estratto maggiore. Intenso al naso e avvolgente in bocca, ha buona struttura e finale in crescendo.

UVAGGI: Trebbiano Spoletino minimo 85%, altre uve autorizzate da 0% a 15%

Recensioni

  1. Consorzio

    Bocale è una delle testimonianze di produzione artigianale del vino di alta qualità nel rispetto del territorio, dell’ambiente e delle persone che ci lavorano e ci vivono da generazioni: in vigna non si utilizzano erbicidi e questo assicura un’uva senza residui di prodotti chimici. Inoltre, il suolo è inerbito tra i filari per ridurre le lavorazioni meccaniche, l’erosione e il dilavamento. Il vigneto è trattato con la tecnica del sovescio generalmente favino e la fertilità del suolo è reintegrata con fertilizzanti organici e minerali senza l’uso di prodotti chimici. In cantina si utilizzano soltanto lieviti indigeni e non si effettuano, né microfiltrazioni, né stabilizzazioni. Il vino che si ottiene è il risultato del rispetto dei cicli ambientali e delle naturali attitudini di un territorio.

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